Ronde nere e altre gazzarre, i sindacati di polizia si accorgono dei fascisti

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Il Silp si accorge che in pochi anni 400 attivisti di Casa Pound sono stati arrestati anche per violenza contro la polizia. E che le “passeggiate per la sicurezza” di Forza Nuova non sono altro che inquietanti ronde nere

di Ercole Olmi

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In occasione dell’apertura di una filiale di Cpi a Grosseto (dove la congrega di filantropi della Tartaruga può contare sull’ adesione di un consigliere comunale eletto nelle file di Fratelli d’Italia Gino Tornusciolo, presidente dell’associazione La Deceris) ha scosso anche il Silp Cgil sindacato dei poliziotti democratici aderenti alla Cgil, che, tramite Daniele Tissone segretario nazionale ha espresso la propria contrarietà all’arrivo di Casa Pound, con una nota diffusa alla stampa: «Grosseto è stata il primo capoluogo di provincia italiano liberato dalla Resistenza dopo Roma ed è soprattutto una città di grandi tradizioni civili e democratiche. L’apertura in città di una nuova sede del movimento neofascista CasaPound è in insulto intollerabile, e soprattutto rappresenta un grandissimo problema di ordine pubblico di cui i poliziotti grossetani dovranno farsi carico. Sorrido amaramente – aggiunge il segretario del Slp cgil – quando leggo che i cosiddetti “fascisti del terzo millennio” sarebbero ben disposti nei confronti delle forze dell’ordine, soprattutto durante manifestazioni ed eventi. È una balla colossale e lo dicono i numeri: dal 2011 ad oggi sono state circa 400 le persone denunciate e arrestate legate a CasaPound. Tra le persone recentemente fermate durante alcuni scontri a Roma il vice presidente Simone Di Stefano, già noto agli archivi delle forze dell’ordine come il suo sodale Gianluca Iannone, denunciato in passato, tra l’altro, anche per il pestaggio di un carabiniere».

Un rapporto che sconfessa clamorosamente la nota della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, (protocollo N.224/SIG. DIV 2/Sez.2/4333 dell’11 aprile 2015) con sigla in calce del direttore centrale, prefetto Mario Papa, che aveva definito Cpi una organizzazione di bravi ragazzi molto disciplinatii, con «uno stile di militanza fattivo e dinamico ma rigoroso nelle rispetto delle gerarchie interne» sospinti dal dichiarato obiettivo «di sostenere una rivalutazione degli aspetti innovativi e di promozione sociale del ventennio». Il testo della informativa che potete leggere in integrale su Insorgenze fa ricorso ad un’abile strategia linguistica evitando come la peste l’utilizzo della parola fascismo, né tantomeno si precisa che fu una dittatura, “al suo posto si usa un sinonimo neutralizzante come «ventennio». Quel rapporto valorizzava la «progettualità» chiaramente xenofoba del gruppo «tesa al conseguimento di un’affermazione del sodalizio al di là dei rigidi schemi propri delle compagini d’area», proprio nei giorni in cui Cpi saldava le proprie energie con quelle dell’allora emergente Salvini. Prova ne sarebbero – prosegue la nota – «le recenti intese con la Lega Nord, di cui si condividono le istanze di sicurezza e l’opposizione alle politiche immigratorie, con la creazione della sigla “Sovranità – Prima gli Italiani” a sostegno della campagna elettorale del leader leghista». Anche i servizi segreti, molto di recente, hanno lanciato l’allarme sulla «propaganda sempre più marcata da accenti nazionalisti e xenofobi»”L’allarme legato ai flussi migratori – si legge nel documento di cui Repubblica è in possesso – ha favorito l’accelerazione di maggiori forme di coordinamento, peraltro già esistenti, tra formazioni dell’ultradestra che hanno ottenuto un notevole aumento di consensi, grazie all’uso strumentale di una efficace propaganda sempre più marcata da accenti nazionalisti e xenofobi  (…) Il ventaglio di scelte nella frammentata galassia dell’estremismo di destra è ampio. Sempre secondo gli inquirenti “in seno all’area identitaria, spicca l’associazione CasaPound Italia” con le proprie articolazioni nel contesto studentesco “Blocco Studentesco”, sindacale Blu – Blocco Lavoratori Unitario e ambientalista L.F.C.A. – La Foresta che Avanza.. CasaPound resta tra le formazioni più attive a Roma dove, dietro la copertura dei comitati di quartieri “organizza, gestisce e dirige, di fatto, ogni fase della protesta”.

Intanto anche a Pesaro, non è piaciuta ai sindacati di polizia un’altra simpatica iniziativa caritatevole dell’altra sigla dell’estrema destra, Forza Nuova. Si tratta di quello che il parititino di Fiore chiama “passeggiate per la sicurezza”, “ronde nere” a tutti gli effetti per le vie del porto di Pesaro attorno al centro direzionale Benelli, area ritenuta sensibile alla microcriminalità.

Il senso dell’iniziativa viene spiegata da Davide Ditommaso, dirigente di Forza Nuova che dichiara: mentre la Prefettura è indaffarata a sistemare gli immigrati che sbarcano, non resta che a Forza Nuova il compito di sorvegliare i quartieri. Alcuni residenti ieri mattina hanno trovato nella cassetta postale il volantino che avvertiva i residenti che avevano potuto dormire sonni tranquilli: «Abbiamo vegliato nel tuo quartiere contro degrado e criminalità» il messaggio. Chi non si fosse accorto del servizio, è stato poi informato dal comunicato in cui Forza Nuova: «Vogliamo contribuire affinché la nostra Pesaro ritorni una città viva e sicura. A questa iniziativa ne seguiranno altre».

Le passeggiate della sicurezza non sono però piaciute a Pierpaolo Frega e Marco Lenzi segretari provinciali di Silp Cgil e Siulp che hanno informato i vertici della Questura di Pesaro affinché convochino i responsabili del gesto e li diffidino nella prosecuzione delle loro azioni, come affermano in una nota diffusa alla stampa, precisando che questa è una pericolosa deriva verso la sicurezza fai da te. Vere e proprie ronde nere di triste fascista memoria.

Ci manca, concludono i segretari provinciali di Silp Cigl e Siulp Ci manca solo di doverci occupare di notte di quattro scalmanati esaltati che si potrebbero incrociare con gruppi antagonisti. Così, anziché presidiare il territorio, ci occuperemo dell’ordine pubblico. Ovvero l’opposto che questi personaggi in cerca d’autore si prefiggono».

«Noi non siamo 4 scalmanati, replica Ditommaso che annuncia nuove passeggiate per la sicurezza.

Un compito interessante, per i sindacalisti dipolizia, potrebbe essere quello di indagare quanti tra i loro colleghi siano direttamente coinvolti nelle attività di Cpi, Fn e altre sigle della galassia dell’estrema destra.

 

 

 

 



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Pubblicato in Padrini&padroni

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