C-Star, in avaria la nave dei razzisti. Soccorsi da un ong

C-Star in avaria al largo della Libia, il lugubre circo acquatico degli identitari e dei contractor rifiuta i soccorsi in mare perché venivano da una ong

di Ercole Olmi

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La C-Star, la nave dei razzisti e dei contractor soccorsa in mare da una Ong. Una sorta di nemesi: la nave di Defend Europe, al largo della Libia per ostacolare il salvataggio di esseri umani da parte delle imbarcazioni delle Ong, ha visto correre Sea Eye in suo aiuto dopo un’avaria al motore. Ovviamente è stato rifiutato il soccorso.

Sea Eye è un ex peschereccio di 26 metri tedesco costruito 60 anni fa riadattato e utilizzato per i soccorsi nel Mediterraneo dai primi mesi del 2016. L’organizzazione Sea-Eye.org, fondata nel 2015 da Michael Buschheuer, dichiara sul suo sito che «al 29 aprile 2017, ha salvato 7636 persone». Ha anche annunciato l’arrivo entro la fine del mese di maggio di un’altra imbarcazione, il Seefuchs.

«Come avevamo promesso e come nessuno credeva, la C Star è arrivata nella ‘Sar zonè della Libia», aveva scritto Generazione identitaria, terminale italiano del lugubre circo di fascisti, predicatori cristiani integralisti, starlette social in cerca di notorietà e mercenari in cerca di nuovi affari dopo la fine dell’emergenza pirati nell’Oceano Indiano. Ma – a parte qualche avvertimento via megafono o radio alle unità delle Ong incrociate per mare – ha potuto fare ben poco. Prima fermata nel porto di Cipro, poi impedita di attraccare a Catania e Tunisi dalle mobilitazioni antirazziste. Questa mattina, infine, attorno alle 9, dalla plancia della nave è partito quello che in gergo viene detto messaggio ‘Pan pan’, una richiesta d’assistenza anche se l’imbarcazione non corre alcun pericolo immediato. La C-Star, ha scritto sui suoi profili social la stessa Defend Europe, «è incorsa in un problema tecnico di lieve entità durante la notte. Al fine di risolverlo prima che la nave entrasse in zona Sar e navigasse in prossimità di altre imbarcazioni, il motore principale si è spento. Ciò comporta che per il regolamento internazionale per prevenire abbordi in mare, l’imbarcazione è considerata ‘senza comando’, e ciò è stato comunicato alle navi in prossimità, conformemente al regolamento. Il problema sta per essere risolto».

Il messaggio è stato raccolto da un aereo della missione europea Eunavformed che, dopo aver verificato la situazione, ha inoltrato la segnalazione al Mrcc di Roma. Secondo Sea Eye sarebbe stata proprio la centrale operativa a chiederle di intervenire, visto che era l’imbarcazione più vicina. Fonti italiane sostengono però che non c’è stata alcuna indicazione e che è stata la stessa nave dell’Ong a comunicare che avrebbe raggiunto la C Star. Quel che è certo è che, una volta arrivata a contatto con l’imbarcazione di Defend Europe, la Sea Eye non ha potuto far nulla se non tornarsene indietro e riprendere la ricerca dei migranti. «Contattati via radio – sostiene la Ong – gli identitari hanno rifiutato ogni aiuto».

Intanto un’altra Ong aderisce al Codice di condotta imposto dal ministro dell’Interno, la controversa figura di Marco Minniti, e condiviso dall’Unione europea: è Sos Mediterranee, che si aggiunge a Save The Children, Moas, Sea Eye e Proactiva Open Arms e che questa mattina ha firmato il documento al Viminale. Una firma, ha spiegato il vicepresidente Sophie Beau, arrivata «dopo aver avuto i chiarimenti richiesti» e ottenuto che i relativi punti «fossero messi per iscritto in un ‘Addendum’ che è “parte integrante” del Codice ma che, per il Viminale, non ne cambia la sostanza. Nel documento vengono precisati una serie di punti, dai trasbordi in mare fino alla presenza a bordo di personale di polizia giudiziaria armato. Nel primo caso si sottolinea che il Codice “non implica una limitazione della pratica dei trasbordi” e che gli stessi avverranno “sotto il coordinamento esclusivo del Mrcc di Roma£ nel rispetto della legge marittima internazionale. Il Codice di Condotta non è legalmente vincolante e prevalgono le regolamentazioni e le leggi nazionali ed internazionali. – Il Codice di Condotta non menziona il portare armi. Sos Mediterranee non si impegna dunque a ricevere uomini armati a bordo della sua nave, fatto salvo in caso di mandato rilasciato nell’ambito del diritto nazionale o internazionale.



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