Le pericolose frequentazioni di Federica Mogherini

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Wikileaks ha rivelato di due incontri segreti della Mogherini con un funzionario della Cia, che è anche braccio destro del senatore McCain, anima nera e segreta della diplomazia Usa.

 

di Franco Fracassi

«E poi quando mi dicono che la Mogherini è inesperta gli dico di chiedere cosa ne pensa Kerry». Quando il presidente del consiglio Matteo Renzi rispose in questo modo durante una conferenza stampa in tanti pernsarono a una richiesta di referenze rivolta al segretario di Stato Usa. In realtà c’era di più. Popoff in passato ha rivelato dei pericolosi legami che intercorrono tra Renzi e la destra repubblicana. Accennando, tra l’altro, a due riunioni segrete a cui la ministra degli Esteri dell’Unione europea (Federica Mogherini) quando era ancora una semplice funzionaria dei Democratici di sinistra partecipò insieme a sconociuti personaggi inviati da Washington. Oggi Popoff è in grado di rivelare il nome di almeno uno di questi funzionari. Si tratta di Kurt Volker, braccio destro del senatore dell’Arizona John McCain, l’ambasciatore ombra della Casa Bianca, l’uomo che ha organizzato la primavera araba, l’uomo che ha dato il via alle guerre civili in Libia e in Siria, l’uomo che ha organizzato la rivolta di Maidan in Ucraina, l’uomo che ha creato e poi scatenato lo Stato islamico del Levante (Isil).

 

Si legge in un cablo inviato dall’allora ambasciatore Usa a Roma Ronald Spogli al segretario di Stato Condoleezza Rice (reso pubblico da Wikileaks): «Kurt Volker l’8 e il 9 maggio ha incontrato “una campionatura” di rappresentanti politici e del ministero degli Esteri e ha enfatizzato l’importanza della continuata collaborazione su Iraq, Iran, Afghanistan, Balcani e altre questioni globali ai rappresentanti del governo italiano. Ha detto che l’Italia potrebbe rimanere un importante alleato ma occorre che ci sia attento coordinamento e nessuna sorpresa, in particolare su Iraq, Iran e il conflitto israelo-palestinese.
 Gli italiani hanno ribadito il concetto e hanno aggiunto che la nuova coalizione di governo di centro-sinistra non cesserà il suo impegno in Iraq, ma lo trasformerà in ricostruzione e addestramento delle forze di sicurezza irachene.
Hanno, inoltre, aggiunto che il nuovo governo sarà più critico verso Russia, Cuba e Venezuela di quanto lo sia stato Berlusconi».

wikileaks

«All’incontro con Volker hanno partecipato Carlo Baldocci (consigliere diplomatico del ministro delle Finanze Giulio Tremonti), 
Bisogniero (direttore generale per le Americhe del ministero degli Esteri), 
Marco Carnelos (consigliere diplomatico del presidente del consiglio), 
De Cardona (direttore ufficio Balcani del ministero degli Esteri),
 Federica Mogherini (in rappresentanza dei Ds), 
Oliva (direttore generale per l’integrazione europea del ministero degli Esteri),
 Antonio Polito (in rappresentanza della Margherita),
 Scarantino (consigliere capo ufficio degli affari del Medio Oriente del ministero degli Esteri),
 Terzi (direttore generale Affari Politici ministero degli Esteri),
 Luciano Vecchi (in rappresentanza dei Ds),
 Gianni Vernetti (in rappresentanza della Margherita)», prosegue l’informativa segreta.

 

Che a quest’incontro abbiano partecipato rappresentanti del ministero degli Esteri di allora ci può stare. Meno comprensibile la presenza di Antonio Polito, Gianni Vernetti e Federica Mogherini.

 

Ancora più strano quando il nome della Mogherini appare in un’altra riunione (sempre con Volker) e con «un ufficiale politico non nominato che sovrintende all’incontro».

 

Grazie alle rivelazioni di Wikileaks, da quello che è emerso finora, queste riunioni gli uomini inviati da Washington le facevano solo con persone riconosciute come «fedeli agli Stati Uniti» e «di sicura fiducia».

 

Volker ha fatto carriera nella Cia. Dal 1997 (continuando a essere uomo dell’Agenzia) è divenuto il braccio destro di John McCain. Il senatore repubblicano dell’Arizona lo ha piazzato prima al dipartimento di Stato (è stato assistente del segretario di Stato Condoleezza Rice, uno dei falchi dell’Amministrazione Bush). Poi lo ha fatto nominare dal presidente George Bush ambasciatore Usa presso la Nato. Infine, lo ha piazzato come direttore esecutivo del McCain Institute for International Leadership, i cui obiettivi sono: «Attraverso la sua ricerca politica, eventi, programmi associati e altre attività, l’Istituto si propone di informare, riunire, addestrare e assistere attuali e futuri leader degli Stati Uniti e esteri.
Guidati dai valori che hanno ispirato la carriera del Senatore John McCain, l’Istituto è impegnato a sostenere la leadership globale dell’America».

Il senatore repubblicano dell'Arizona John McCain, uomo ombra della diplomazia Usa. Il senatore repubblicano dell’Arizona John McCain, uomo ombra della diplomazia Usa.

Di McCain Popoff ha scritto molto, svelando i suoi intrighi e le sue amicizie pericolose (“Il patto Isil-Usa in una foto”). Quello che finora non è stato detto è che il senatore era stato scelto nel 2004 dall’allora candidato democratico alla Casa Bianca John Kerry come prima scelta per essere il suo vice presidente in caso di vittoria. Entrambi veterani del Vietnam, la loro amicizia è sempre stata così solida che quando Kerry decise di candidarsi al posto di governatore del Massachusetts McCain si rifiutò di fare campagna per il suo avversario repubblicano. Da due anni, poi, lavorano in tandem. Kerry dirige la politica estera Usa alla luce del giorno, mentre McCain si occupa di quella segreta, quella che non si può raccontare all’opinione pubblica.

 

I legami americani della Mogherini non fanno altro che confermare le rivelazioni di Popoff circa l’asse Renzi-ultra destra repubblicana (“Renzi nelle mani della destra repubblicana Usa, realizzato il Piano di Gelli”). Particolarmente solida l’intesa tra il nostro presidente del consiglio e Michael Ledeen, altro uomo nero della diplomazia statunitense. Ledeen è implicato in molte delle operazioni sporche della Cia e del Pentagono nel mondo (scandalo Iran-Contra, traffico di cocaina dalla Colombia, repressioni in Nicaragua ed El Salvador, caso Moro, guerre contro Panama, Iraq, Afghanistan, di nuovo Iraq, tentativo di guerra all’Iran).



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Pubblicato in Padrini&padroni

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7 Commenti

  1. alessandro cimino

    Non appena la Germania è stata unificata, nel 1990, è ripresa la politica d’ascendenza medievale del Lebensraum, ossia l’espansione germanica verso l’est europeo, che Hitler rinverdì nel Mein Kampf e assunse come principale direttiva della sua azione militare (Cecoslovacchia nel 1938, Polonia 1939, Jugoslavia 1940, URSS 1941). Appena riunificata, la Germania non perse tempo fomentando nel 1991, insieme alla Città del Vaticano, la secessione di Croazia e Slovenia (regioni dell”Impero austriaco perse nel 1919 per essersi unite alla Serbia appunto nel nuovo stato di Jugoslavia). Dopo aver sgretolato la Jugoslavia, la Serbia fu bombardata dalla NATO con bombe a grappolo e all’uranio impoverito, senza neanche una formale dichiarazione di guerra (partecipò al bombardamento anche il compagno D’Alema). Nel 1991 si sgretola l’URSS. Nel 1992 a Maastricht s’accelera la costruzione della UE-BCE dominata appunto dalla Germania e subito volta all’ALLARGAMENTO VERSO EST (tutt’uno con l’allargamento NATO) con inclusione di Polonia, Cecoslovacchia, Romania, Lettonia, Lituania, Estonia. Nel 2014 l’allargamento arriva addirittura in Ucraina e se la parte orientale russofona resiste, è pronto il ras Rassmussen a farli ragionare a suon di bombe NATO. Le stesse efficacissime bombe con cui il prode difensore d’Europa ha massacrato migliaia di civili in Afghanistan, Pakistan nordovest, Iraq, Libia, Serbia e che ha provvisto ad Israele per massacrare anche a Gaza e in Libano.
    Sono finalmente chiari i misteriosi meriti per cui dal nulla la Mogherini è stata fatta Lady Pesc: leccare senza ritegno gli stivali di Rasmussen
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  2. massimo patrizi

    Le notizie riportate nell’articolo fanno accapponare la pelle! Eppure non mi stupiscono più di tanto. Rafforzano in me la convinzione che esistono 2 italie e quella rappresentata nell’articolo, asservita acriticamente agli USA, non mi appartiene!

  3. Antonio

    Tutto vero, anche il commento di Alessandro Cimino. C’è di più. I pazzi esaltati che governano il mondo, inclusi i vassallucci italiani, stanno chiaramente fomentando lo scontro di civiltà, quella arabo-musulmana vs il resto del mondo, proprio come auspicato da Albert Pike, col fine di innescare un conflitto che porterebbe necessariamente alla perdita di centinaia di milioni di vite umane e alla necessità di creare una autorità internazionale che prenda in mano il controllo del mondo. Non solo. Il governo globale che giustificheranno in seguito al suddetto scontro di civiltà, porterà anche alla creazione di una religione globale della “Nuova Era”, a cui tutti dovranno uniformarsi. Contunuiamo tranquillamente a pagare le tasse. Ma ormai è troppo tardi: dovevamo smettere di pagarle quando fu firmato il Trattato di Lisbona.

  4. Mogherini : le relazioni sexy dei nostri politici - SENZANUBI

    […] I legami americani della Mogherini non fanno altro che confermare le rivelazioni di Popoff circa l’asse Renzi-ultra destra repubblicana (“Renzi nelle mani della destra repubblicana Usa, realizzato il Piano di Gelli”). Particolarmente solida l’intesa tra il nostro presidente del consiglio e Michael Ledeen, altro uomo nero della diplomazia statunitense. Ledeen è implicato in molte delle operazioni sporche della Cia e del Pentagono nel mondo (scandalo Iran-Contra, traffico di cocaina dalla Colombia, repressioni in Nicaragua ed El Salvador, caso Moro, guerre contro Panama, Iraq, Afghanistan, di nuovo Iraq, tentativo di guerra all’Iran). FONTE : LINK […]

  5. Franco Ferrari

    “John McCain, l’ambasciatore ombra della Casa Bianca, l’uomo che ha organizzato la primavera araba, l’uomo che ha dato il via alle guerre civili in Libia e in Siria, l’uomo che ha organizzato la rivolta di Maidan in Ucraina, l’uomo che ha creato e poi scatenato lo Stato islamico del Levante (Isil)”. Ma le primavere arabe non erano state scatenate da una coppia di serbi in Texas?. Allora non ha fatto tutto da solo, erano almeno in 3.

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